VENTO DI DESTRA O SFIDUCIA VERSO QUESTA SINISTRA? 29 Aprile, 2008
Posted by marinfaliero in Senza Categoria.Tags: roma, rutelli, veltroni
1 comment so far
ELOGIO DEL VOTO INUTILE 1 Aprile, 2008
Posted by marinfaliero in Senza Categoria.Tags: Berlusconi, veltroni, voto, voto inutile
1 comment so far
Londra, Hyde Park, lo Speaker’s Corner
Nelle discussioni che si tengono in famiglia, a tavola con gli amici, nelle altre occasioni, espone programmi e punti di vista, spesso affronta temi di politica interna, estera ed economica.
Alzi la mano chi non ha trattato almeno una volta di immigrazione, Iraq, carovita, sicurezza, precari, tasse.
La nostra personalissima visione del mondo è il risultato di tante cose, dall’educazione ricevuta alle letture fatte, gli amici frequentati e le esperienze vissute, solo per citare le più comuni.
Ha avuto sempre una lunga incubazione, e per anni abbiamo quindi allevato una nostra precisa coscienza sociale da ‘consegnare’ nel momento delle elezioni, il momento più alto della democrazia, al partito che più ci sembra poterla rappresentare.
Siamo laici o cattolici osservanti, liberisti o sostenitori delle ‘golden share’, conservatori o progressisti, magari extraparlamentari, ma autenticamente e disinteressatamente convinti delle nostre idee, condivisibili o discutibili che siano.
Sono comunque nostre, stratificate nel tempo, oneste fino quasi ad apparirci ingenue, sono il nostro contributo alla democrazia che è tale proprio per questi presupposti, per il contributo di tutti.
Questo patrimonio personale non può conformarsi alle logiche utilitaristiche che dominano l’attuale campagna elettorale del PD e del PDL, e la mia coscienza è offesa quando la definiscono inutile o dispersa.
Dovrei scegliere tra 2 soli voti? Per essere rappresentato dal galoppino dell’uno o dell’altro?
Le mie scelte non potranno mai essere banalizzate in questo modo e non appoggierò l’OPA collettiva per far prevalere Veltroni o Berlusconi.
Sarà un voto inutile, come dicono gli aspiranti furbetti di Palazzo Chigi, ma nè andrò sempre e comunque molto fiero.
PENSIONI – SE LE VACCATE LE DICONO IN DUE SEMBRANO QUASI VERE 26 Marzo, 2008
Posted by marinfaliero in Senza Categoria.Tags: Berlusconi, boselli, cgia mestre, pensioni, veltroni
add a comment
Veltroni vuole aumentare le pensioni di 400 euro all’anno. Berlusconi, meno timido, vuole portare quelle minime a 1000 euro al mese.
La sola Lombardia, infatti, copre interamente le prestazioni erogate con i contributi versati, mentre tutto il resto del paese (chi più e chi meno) deve attingere alle casse dello stato per garantire il pagamento delle pensioni. Usando dati forniti dall’Istat l’associazione guidata da Giuseppe Bortolussi ha individuato il tasso di copertura regione per regione, valutando persino il rapporto numerico tra pensionati ed occupati. Vi consiglio vivamente di scaricare e leggere con attenzione il documento contenente lo studio, molto più lucido e veritiero dei vaneggiamenti elettorali dei contendenti alla Presidenza del Consiglio.
Qui sotto potete trovare la tabella (estratta in jpeg dalla videata) nella quale vengono riassunti i dati ricavati.
I soldi versati dagli occupati non bastano nemmeno a pagare 77 pensioni su 100, senza contare che dovrebbero far fronte pure alla propria.
Ma 77 su 100 non è un dato, in grado di allarmare l’italiano medio che ancora si chiede per chi votare nel prossimo aprile.
Forse quantificare il disavanzo in 53 MILIARDI di EURO può essere più utile.
Mi chiedo con quale faccia (ma la risposta viene da sola), PD e PDL si affannino nella gara a chi dice la puttanata più grossa.
I cervelli (!?) sono andati da tempo all’ammasso, e nessuno può permettersi il lusso di contraddire i dispensatori di congrue pensioni.
I fedeli soldati dell’una e dell’altra armata difendono strenuamente il proprio generale, benché sia chiaro a tutti che è completamente impazzito.
Facce vecchie e nuove della politica con lo spirito critico di un monumento ai caduti.
Nello spargere merda senza risparmio, spezzo una lancia a favore dell’onorevole Enrico Boselli, socialdemocratico fiero e solitario, che dice chiaramente come stanno le cose.
NESSUNO VUOLE MASTELLA. LUI RINUNCIA ALLA CANDIDATURA TERRESTRE 6 Marzo, 2008
Posted by marinfaliero in Senza Categoria.Tags: Berlusconi, luna, luneur, mastella, nasa, veltroni
add a comment
Grazie ad un passaggio fornito dalla Nasa si recherà sul satellite entro marzo per organizzare comizi ed inaugurare le prime sezioni di partito a Gravità Zero.
Si affrettano i tempi per far rientrare la circoscrizione lunare tra quelle estere in grado di determinare l’elezione di un proprio rappresentante nel parlamento italiano.
Già deciso il nome della nuova formazione politica: LUNEUR.
VELTRONI CACCIA DE MITA: E’ IN POLITICA DA 44 ANNI, ORA LASCI SPAZIO AI GIOVANI 22 Febbraio, 2008
Posted by marinfaliero in Senza Categoria.Tags: Berlusconi, Casini, D'Alema, Fassino, Fini, veltroni
add a comment
Vuolter, in politica da 32 anni
(1976 Consigliere comunale PCI a Roma)

Gianfranco, in politica dal 31 anni
(1977 Segretario Naz. FdG)
Massimo, in politica da 33 anni
(1975 Segretario FIGC)
+
PierFerdy, in politica dal 28 anni
(1980 Consigliere Comunale DC a Bologna)
Piero, in politica da 37 anni
(1971 segretario FIGC Torino)

Silvio, in politica (?!) da 14 anni
(1994 deputato)
Blogged with Flock
E’ INIZIATA LA CAMPAGNA ELETTORALE Prime Sensazioni 13 Febbraio, 2008
Posted by marinfaliero in Senza Categoria.Tags: Berlusconi, veltroni
add a comment
PRODI – IL SUICIDIO RITUALE (SEPPUKU) 25 Gennaio, 2008
Posted by marinfaliero in Senza Categoria.Tags: corriere, elettorato, nomadismo, prodi, repubblica, veltroni
2 comments
Ora che la guerra sembra essere finita, quindi, c’è il tempo per riflettere sui motivi del fallimento, sulle prospettive future, sul destino di quelle elezioni che oggi sembrano inevitabili.
Questa mattina ho letto il necrologio di Ezio Mauro su Repubblica (“Così muore il centrosinistra”) e l’analisi di Massimo Franco sul Corriere della Sera (“L’ostinazione e la disfatta”).
Entrambi gli articoli offrono una lettura interessante dell’epilogo cui si è giunti soffermandosi però, a mio modo di vedere, su un piano di lettura dei fatti molto legato a dinamiche antiche.
Certo non sono nessuno per criticare due monumenti del giornalismo italiano, ma è evidente come il loro commento politico privilegi valutazioni quasi meccaniche della crisi.
Prodi ha perso la partita a causa della nascita del PD, che ne ha messo in discussione il ruolo di leader; oppure in conseguenza delle insanabili tensioni tra l’ultrasinistra e la componente cattolica, che hanno indebolito l’azione di governo; oppure il voltafaccia dell’Udeur.
Tutto vero ma anche tutto troppo banale rispetto al clima generale che si respira.
La crisi della coalizione di centrosinistra é stata straziante, ma ridurre la nascita del PD ad un fatto destabilizzante per Prodi significa aver mangiato la foglia.
Il PD non è nato per caso durante la legislatura, ma per far riconoscere agli italiani un soggetto diverso da quello impresentabile che li governava.
Nessuna confusione, insomma, ed a maggior riprova la dichiarazione di Veltroni che intende correre in solitario qualora vi fossero le elezioni.
Hanno capito per primi che i consensi elettorali (che a loro interessano tanto) non sono più relegati entro i recinti già conosciuti, ma vagano allo stato brado in cerca di cibo.
L’elettorato si è sganciato da vecchi amori ormai senza passione, risvegliato con i sali dagli estratti conto, da Beppe Grillo, dalla magistratura, dai libri come “La Casta” e dai blogger.
Sbaglia grossolanamente chi ancora ritiene che da una parte vi siano gli elettori di sinistra, più fedeli di Argo il cane di Ulisse, e dall’altra i cosiddetti moderati, mai abbastanza decisi per saltare il fossato.
Le scelte strategiche dei protagonisti della crisi non possono non aver tenuto conto dell’opportunità di sfruttare in futuro questo straordinario nomadismo.
Parlate con amici e conoscenti, nel vostro personale campione per sondaggi, e troverete conferma di questa sensazione, percependo il disincanto verso tutte le bandiere ideologiche tradizionali.
L’incubo del mutuo, del lavoro precario, delle carte revolving, della spesa e del tenore di vita perduto non hanno colore né ideologia, colpiscono ecumenicamente il “parco buoi” della politica, che si ritrova oggi affrancato e rancoroso, desideroso di trovare una soluzione ai propri problemi, rapida, da qualsiasi parte essa provenga.
Non c’è fascista, comunista o fondamentalista che possa rinunciare per educazione preconcetta al pane, alla benzina, al riscaldamento, ad un vita decorosa, alla tranquillità economica propria e dei propri familiari.
L’elettorato non è più quello del passato, che per convincimento ideologico confermerebbe Romano Prodi per questioni “di scuderia”.
Ma nemmeno Berlusconi, se è per questo.
La crisi, quindi, trova le proprie origini in una intuizione cinica che si rivelerà, però, corretta: il cane ora ha fame e si piazzerà presto davanti alla porta di chi gli da da mangiare.
E Veltroni, che è furbo di sette cotte, ha già comprato la carne macinata che ci sventolerà sotto il naso.
Ciao ciao, Romano, Mastella è stato solo l’uomo giusto al momento giusto.
PRODI E L’ULTIMO SAMURAI 24 Gennaio, 2008
Posted by marinfaliero in Senza Categoria.Tags: mindoro, prodi, samurai, veltroni
3 comments
Romano ce l’ha fatta.
Ottenuta la fiducia alla Camera, dove appariva peraltro scontata, i cronisti lo descrivono avvicinarsi baldanzoso verso palazzo Madama.
Al Senato, però, non sembra attenderlo l’en plein.
Gli analisti hanno infatti consumato le calcolatrici per verificare la possibilità di ottenere la fiducia, senza però trovare alcuna soluzione alle defezioni di Dini (e Diniani), Turigliatto, Pallaro, Mastella (e l’Udeur).
Solo una clamorosa botta di culo o un’improvvisa epidemia influenzale nelle fila dell’opposizione potrebbero salvare il nostro eroe, che in pratica è fottuto, ma non molla.
Viene alla mente la storia di Noubo Sangrayban, ultimo soldato giapponese arresosi dopo la fine del secondo conflitto mondiale.
Fedele al proprio solenne giuramento di fedeltà all’Imperatore lottò nell’isola di Mindoro (Filippine) sino ad esaurire le munizioni, per poi imbracciare arco e frecce.
Solo nel gennaio 1997, ormai ottantacinquenne, decise esausto di consegnarsi ad una sconcertata missione scientifica occidentale.
Romano e Noubo, due irriducibili.
Una cosa, però, distingue forse il secondo.
Noubo, infatti, appreso cosa l’aspettasse nel nuovo Giappone decise di ritirarsi nell’isola dove aveva combattuto per oltre cinquant’anni.
La Mindoro di Romano, invece, è già stata occupata manu militari da Vuòltèr Veltroni.
Romano non ha più nemmeno una casa, come centinaia di migliaia di bamboccioni……
NON BISOGNA FARE LA POLITICA A VITA 20 Novembre, 2007
Posted by marinfaliero in Senza Categoria.Tags: caro vita, casa, democristiani, geriatrico, grillo, immigrazione, italiani, pensione, piazza, politica, politici, vecchi, veltroni
add a comment
Se qualcuno di voi potesse farmi memoria delle perentorie affermazioni di Vuòlter, che ne so tra 4 o 5 anni……..




